La psoriasi pustolosa in gravidanza

APPROFONDIMENTI - 3 Marzo 2023

La psoriasi pustolosa in gravidanza

La psoriasi pustolosa della gravidanza (Pustular Psoriasis of Pregnancy: PPP) è una dermatosi che potrebbe avere conseguenze gravi sia per la madre che per il feto, se non viene riconosciuta e trattata in modo tempestivo.

I primi casi di psoriasi pustolosa della gravidanza sono stati descritti alla fine del XIX secolo, con non poche difficoltà di classificazione.

Infatti, solo negli ultimi anni, prove crescenti hanno dimostrato che questa condizione è probabilmente una variante della psoriasi pustolosa generalizzata (Generalized Pustular Psoriasis: GPP), che può essere scatenata in seguito a una grande varietà di stimoli, inclusi disturbi metabolici e gravidanza.

Come si manifesta la psoriasi pustolosa della gravidanza

La psoriasi pustolosa della gravidanza tende a manifestarsi nella prima parte del terzo trimestre di gravidanza e si risolve dopo il parto. Tuttavia, sono stati riportati casi in cui sia insorta anche nel periodo post-partum, in particolare entro 3-5 giorni dal parto.

Inoltre, la probabilità di recidiva nelle gravidanze successive è significativa e, in questi casi, la patologia tende a presentarsi più precocemente a ogni gravidanza.

Di solito, la psoriasi pustolosa della gravidanza si presenta inizialmente con pustole punteggiate e macchie eritematose, che compaiono nelle ascelle e nelle pieghe cutanee sotto il seno. Entro un giorno, le pustole si uniscono per formare grandi placche secche, che si desquamano. La malattia tende a diffondersi, poi, verso le estremità, risparmiando il viso, i palmi delle mani e le piante dei piedi.

A differenza di molte altre dermatosi della gravidanza, che sono di solito limitate alla pelle, la psoriasi pustolosa della gravidanza è spesso accompagnata da segni e sintomi sistemici, come affaticamento, febbre, diarrea e alterazioni negli esami del sangue, dovuti alla presenza di infiammazione.

Nei casi più gravi, la psoriasi pustolosa della gravidanza può progredire in psoriasi eritrodermica, con conseguenti squilibri elettrolitici, perdita di termoregolazione della pelle e il rischio di infezione secondaria e sepsi.

Quali sono le cause?

In un gran numero di donne con psoriasi pustolosa della gravidanza c’è una storia di psoriasi in famiglia, oppure la paziente stessa soffre di psoriasi, ma non sempre è così.

Ipoparatiroidismo, ipocalcemia, stress e infezioni sono stati indicati come potenziali fattori scatenanti della psoriasi pustolosa della gravidanza, sebbene le cause di queste associazioni non siano state chiarite. In ogni caso, si tratta probabilmente di una patologia in cui una predisposizione genetica, dovuta al coinvolgimento del sistema immunitario e della risposta infiammatoria, rende più vulnerabili agli stimoli ambientali scatenanti.

Complicanze della psoriasi pustolosa in gravidanza

Il trattamento tempestivo e un attento monitoraggio della madre e del feto sono vitali nella gestione delle donne con psoriasi pustolosa della gravidanza.

Infatti, più i sintomi sono di lunga data e gravi, maggiore è il rischio che la psoriasi pustolosa della gravidanza causi insufficienza placentare e danneggi il feto, con la possibilità di bloccare la crescita intrauterina o, nei casi più gravi, di causare un aborto spontaneo.

Come viene diagnosticata e trattata la psoriasi pustolosa in gravidanza

La biopsia, vista la somiglianza delle lesioni con altri tipi di dermatosi, può essere molto utile per una diagnosi precoce.

Di solito, la psoriasi pustolosa della gravidanza può essere adeguatamente controllata con un trattamento a base di corticosteroidi sistemici, in un dosaggio che dipende dalla gravità dei sintomi. Altre terapie comprendono ciclosporine, antibiotici, fotochemioterapia e la somministrazione di retinoidi sistemici.

Come detto, spesso possono presentarsi delle recidive di malattia, con sintomi più gravi. In questi casi può essere utile una combinazione di diversi tipi di terapia a dosaggi più elevati. Generalmente, tuttavia, i sintomi della psoriasi pustolosa della gravidanza regrediscono spontaneamente al momento del parto, il che rende più facile ridurre gradualmente i farmaci.

Nei casi in cui la psoriasi pustolosa della gravidanza si presenti o si riacutizzi durante il periodo post-partum, invece, la gestione delle terapie risulta più semplice, poiché non riguarda anche il feto, ed è necessario solo prestare particolare attenzione ai farmaci che non possono essere somministrati durante l’allattamento.

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Fonti

  1. Trivedi MK, Vaughn AR, Murase JE. Pustular psoriasis of pregnancy: current perspectives. Int J Womens Health. 2018 Feb 26;10:109-115. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29520163/

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