La psoriasi nel neonato e nel bambino

APPROFONDIMENTI - 18 Maggio 2021

La psoriasi nel neonato e nel bambino

In Italia circa 600mila tra bambini e ragazzi sono colpiti da psoriasi. Questa patologia può infatti insorgere in età infantile e, addirittura, già nei lattanti. Se la condizione è causa di stress e disagio psicosociale negli adulti, l’impatto psicologico non può che essere molto forte nei più piccoli. Nella prima infanzia tutto ciò è causa di ansia per i genitori, mentre con l’età scolare e prepuberale le manifestazioni cutanee diventano un ostacolo alla socializzazione per i piccoli con ripercussioni sul rendimento scolastico e sulla psiche. Per questo occorre, proprio nei bambini, poter contare il prima possibile su un inquadramento diagnostico e terapeutico preciso così da minimizzare le conseguenze fisiche e psicosociali. A oggi purtroppo la psoriasi infantile appare ancora sottodiagnosticata: non è raro che sia trascurata in quanto frequentemente confusa con altre patologie dermatologiche tipiche della prima infanzia, come le dermatiti atopiche.

Le cause della psoriasi infantile

Nei bambini, così come negli adulti, la causa scatenante della psoriasi non è nota anche se di sicuro sappiamo trattarsi di una condizione multifattoriale: alla sua manifestazione concorrono infatti fattori genetici e ambientali. Tra questi ultimi vanno citati traumi alla pelle (come ferite e scottature), infezioni orofaringee e l’uso di alcuni farmaci. Va comunque precisato che questi ultimi fattori, innocui per la maggior parte dei bambini, rappresentano dei trigger solo in quei soggetti geneticamente predisposti.

I sintomi e la crosta lattea

Come capita negli adulti, la psoriasi si presenta nei bambini con arrossamenti e chiazze rossastre ricoperte da squame biancastre, generalmente a margini netti. Il prurito è generalmente assente nei piccoli, mentre possono manifestarsi bruciore, dolore, sanguinamento e danni alle unghie. Tutte le aree del corpo possono essere interessate anche se la localizzazione delle lesioni, nei bambini, cambia spesso con l’età. Certamente sono più colpiti il cuoio capelluto, il viso, le pieghe cutanee nelle aree flessorie come le ascelle e l’interno dei gomiti, e poi l’inguine, la regione sacrale e le unghie. Un fenomeno dermatologico molto frequente nei neonati, la cosiddetta crosta lattea, può spesso essere scambiata per psoriasi: si tratta di una forma di dermatite seborroica caratterizzata dalla presenza di squame giallastre su volto e cuoio capelluto. Va però detto che in molti casi la crosta lattea è un segnale “premonitore” di una possibile evoluzione verso una psoriasi infantile, e ciò è particolarmente vero nei bambini che hanno una familiarità con questa patologia.

Le forme più diffuse tra i bambini

Le forme di psoriasi più diffuse tra i neonati e nella prima infanzia sono rappresentate dalla napkin psoriasis, che si manifesta in corrispondenza del pannolino e con lesioni lucide. La psoriasi inversa è invece caratterizzata da arrossamenti intensi alle ascelle, all’inguine, attorno ai genitali e all’ombelico. La psoriasi guttata insorge spesso dopo infezioni da streptococco (faringiti, tonsilliti e otiti, ad esempio) e si manifesta con chiazze piccole su tronco, viso e arti. Molti bimbi con psoriasi manifestano invece una forma esclusivamente ungueale, con ispessimento e deformazione delle unghie. Nella seconda infanzia e nell’adolescenza la forma di psoriasi più diffusa è invece, esattamente come negli adulti, quella a placche: caratterizzata da lesioni in rilievo in genere più sottili e piccole rispetto agli adulti, può colpire tutto il corpo.

Fondamentale un inquadramento specialistico

Purtroppo molti bambini con psoriasi dovranno fare i conti con questa malattia per tutta la vita. Tuttavia in una fetta di piccoli pazienti le lesioni psoriasiche possono guarire definitivamente e non presentarsi mai più. In ogni caso durante l’infanzia le terapie sono quasi esclusivamente topiche: unica eccezione è l’elioterapia, ovvero l’esposizione controllata alle radiazioni solari. In questa fase della vita è quanto mai necessario un inquadramento dermatologico specialistico, presso centri dedicati alla diagnosi e terapia di questa malattia: solo così è possibile minimizzare l’impatto psicologico e prevenire recidive che potrebbero avere, nel lungo periodo, conseguenze sull’evoluzione futura della malattia.

Hai una domanda?

Scrivi ai nostri Esperti

Fonti

  1. Bronckers IM et al, “Psoriasis in Children and Adolescents: Diagnosis, Management and Comorbidities”. Paediatr Drugs. 2015 Oct;17(5):373-84. doi: 10.1007/s40272-015-0137-1. PMID: 26072040; PMCID: PMC4744260.
  2. Eichenfield LF et al, “Pediatric psoriasis: Evolving perspectives”. Pediatr Dermatol. 2018 Mar;35(2):170-181. doi: 10.1111/pde.13382. Epub 2018 Jan 4. PMID: 29314219.
  3. El Hachem M et al, Psoriasi infantile, Ospedale Bambino Gesù, http://www.ospedalebambinogesu...
  4. Fortina AB et al, “Treatment of severe psoriasis in children: recommendations of an Italian expert group”. Eur J Pediatr. 2017 Oct;176(10):1339-1354. doi: 10.1007/s00431-017-2985-x. Epub 2017 Aug 23. PMID: 28836064.
  5. Mahé , “Childhood psoriasis”. Eur J Dermatol. 2016 Dec 1;26(6):537-548. doi: 10.1684/ejd.2016.2932. PMID: 27900946.
  6. Menter A et al, “Joint American Academy of Dermatology-National Psoriasis Foundation guidelines of care for the management and treatment of psoriasis in pediatric patients”. J Am Acad Dermatol. 2020 Jan;82(1):161-201. doi: 10.1016/j.jaad.2019.08.049. Epub 2019 Nov 5. Erratum in: J Am Acad Dermatol. 2020 Mar;82(3):574. PMID: 31703821.
  7. Paradisi M, La psoriasi in età pediatrica, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, https://www.sipps.it/pdf/aren2...
  8. Pinson R et al, “Psoriasis in children”, Psoriasis (Auckl). 2016 Oct 20;6:121-129.
  9. Relvas M, Torres T, “Pediatric Psoriasis”. Am J Clin Dermatol. 2017 Dec;18(6):797-811. doi: 10.1007/s40257-017-0294-9. PMID: 28540590.