Paura del COVID-19, ansia e depressione nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH) e ipertensione polmonare tromboembolica cronica (CTEPH) durante la pandemia

Paura del COVID-19, ansia e depressione nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH) e ipertensione polmonare tromboembolica cronica (CTEPH) durante la pandemia

La pandemia da COVID-19 ha comportato profondi cambiamenti in ambito sociale nonché nella gestione ed organizzazione dei servizi sanitari. Da un punto di vista individuale, diversi studi hanno evidenziato come la suddetta situazione pandemica abbia determinato un aumento dei livelli di stress, ansia e depressione nella popolazione generale.
I pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare (PAH) o con forma cronica tromboembolica (CTEPH) rappresentano una popolazione particolarmente vulnerabile nella quale la prevalenza di ansia e depressione risulta elevata, come documentato da ricerche eseguite negli anni passati.

Un recente studio prospettico osservazionale aveva lo scopo di valutare la prevalenza dell'ansia e della depressione, nonché l'eventuale impatto della paura del COVID-19 sui citati aspetti psicopatologici, nei pazienti affetti da PAH e CTEPH.

Ai pazienti che si sono presentati per una visita di routine nei 3 centri PH utilizzati per lo studio, è stato chiesto di compilare due questionari: la Fear of COVID-19 scale (FCV-19S) e la Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS). Sono stati scelti questi due questionari per valutare lo stato mentale dei pazienti con PH al fine di ottenere un confronto più semplice dei risultati ottenuti, dal momento che entrambe le scale sono largamente utilizzate nella pratica clinica.

Sono stati analizzati: il livello di paura nei confronti del COVID-19 (FCV-19S), la prevalenza di ansia (HADS-A) e depressione (HADS-D) nei pazienti con PAH e CTEPH. Sono stati inclusi 223 pazienti (63% di sesso femminile, 66% con PAH) in una fascia di età compresa tra 18 e 90 anni.

La paura del COVID-19 rilevata era alta, con un livello medio di 18,9 ± 7,4 punti. L’ansia (HADS-A ≥8 punti) è stata diagnosticata nel 32% di tutti i pazienti, la depressione (HADS-D ≥8 punti) nel 21%, e ansia o depressione nel 38%. Il punteggio FCV-19S era più alto nei soggetti di sesso femminile e negli anziani. La presenza di una storia di COVID-19 ha aumentato il rischio di ansia e depressione.

Gli autori sottolineano che i pazienti oggetto dello studio, in particolare quelli con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2, di sesso femminile, con età superiore ai 65 anni, e in classe funzionale avanzata, potrebbero necessitare di supporto psicologico o farmacologico. Infine, una migliore comprensione della relazione tra paura del COVID-19, ansia e depressione potrà contribuire a migliorare, in questi pazienti, l'offerta assistenziale, la loro qualità di vita e la relazione con il medico.

Bibliografia e sitografia:

Wieteska-Miłek M. et al. J Clin Med. 2021 Sep 16;10(18):4195.

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