Stile vita ipertensione arteriosa polmonare

Il ruolo della alimentazione nell’Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH)

L’ipertensione arteriosa polmonare è una patologia progressiva dei vasi arteriosi del polmone, che conduce allo sviluppo di fatica cronica e a una riduzione della qualità di vita. La perdita della capacità di pompa del cuore destro tipica di questa patologia fa arrivare meno sangue ai muscoli, peggiorando la qualità e l’efficienza dell’apparato muscolare stesso.

È stato documentato come pazienti affetti da PAH possono andare incontro ad una perdita di peso per la coesistenza ed azione di diverse problematiche: inappetenza, ridotta capacità di assorbimento dei nutrienti a livello intestinale, aumento del lavoro muscolare connesso alla respirazione. In questa popolazione di pazienti, pertanto, non è raro riscontrare una condizione di carenza di ferro, vitamina D e minerali come il magnesio. Una ridotta tolleranza al glucosio con associata insulino-resistenza ed eventuale sviluppo di una condizione di diabete sono altri aspetti di cui tener conto. Appare, quindi, chiaro, come una corretta alimentazione con eventuale supplementazione di importanti minerali, nutrienti e seguendo i suggerimenti del medico di fiducia, costituisce un importante aspetto nella gestione complessiva di questa condizione.

È inoltre essenziale che la dieta preveda un adeguato apporto giornaliero di fibre tramite il consumo di ortaggi, legumi, cereali e frutta. Molte vitamine, quali la vitamina C, sono infatti presenti nella frutta e nei legumi. Questi ultimi costituiscono anche una fonte alimentare di importanti minerali, quali ferro, calcio e potassio. I vegetali contribuiscono anche all’apporto di flavonoidi e polifenoli, che presentano una potente azione antiossidante.

L’apporto di proteine per il muscolo può essere invece garantito, oltre che dai legumi, dall’assunzione di carne e pesce, possibilmente magri.

Inoltre, al fine di contrastare il sovraccarico di liquidi che si verifica come conseguenza dello scompenso cardiaco, è opportuno limitare il quantitativo di sodio assunto con la dieta, ad esempio riducendo il sale nell’acqua della pasta ed evitando i condimenti quali dadi da brodo, salsa di soia, senape e simili. E’ consigliabile invece condire con erbe aromatiche, quali prezzemolo, basilico, salvia e rosmarino e aumentare l’apporto di altre spezie da cucina, quali pepe e peperoncino.
Infine, alcuni recenti lavori sperimentali indicano che nell’ipertensione arteriosa polmonare il microbiota (la flora batterica) intestinale possa essere alterato (disbiosi intestinale), e ciò potrebbe costituire il razionale per arricchire l’intervento dietetico con probiotici e alimenti ricchi di fibre insolubili, il cui possibile beneficio rimane ancora tuttavia da dimostrare.

L’importanza dell’esercizio fisico nell’Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH)

L'ipertensione arteriosa polmonare, rara forma di ipertensione polmonare si caratterizza per un peculiare sovvertimento del territorio vascolare polmonare. Il suddetto rimodellamento vascolare comporterà un incremento pressorio a livello del piccolo circolo (circolo polmonare) con conseguente sovraccarico di lavoro da parte del ventricolo destro del cuore che progressivamente, in assenza di intervento terapeutico, andrà incontro ad una condizione di scompenso.

Tale meccanismo conduce a una facile affaticabilità del paziente e a un affanno respiratorio anche per sforzi di lieve entità, legati probabilmente a una concomitanza di diversi fattori.

Gli studi relativi agli effetti dell’esercizio fisico e della riabilitazione respiratoria nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare sono relativamente recenti. Dopo i primi anni 2000, diversi lavori scientifici hanno dimostrato che il training fisico e respiratorio migliorano la capacità di esercizio e la qualità di vita, la funzione e la perfusione sanguigna dell’apparato muscolare e la stessa circolazione polmonare nell’ipertensione polmonare in generale. Un ulteriore beneficio dell’esercizio fisico è poi stato attribuito agli effetti anti-infiammatori e metabolici del training. In base a questi ed altri risultati provenienti da diversi studi clinici, i programmi di riabilitazione fisica nell’ipertensione arteriosa polmonare hanno ricevuto una forte raccomandazione dalla comunità scientifica.

Attualmente, la tipologia di attività fisica maggiormente raccomandata per i pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (tranne per quelli con gravi sintomi indotti dall’esercizio fisico) consiste in attività aerobiche di carico lieve-moderato. I programmi di attività fisica devono essere sempre comunque concordati in via preliminare con i medici o i riabilitatori specialisti della patologia e il livello di attività fisica non deve essere tale da condurre alla comparsa di sintomi come vertigini, dolore toracico o affanno respiratorio severo. Da evitare anche le attività all’aperto in condizioni climatiche avverse, come il caldo umido o il freddo intenso.

Viaggiare con l'ipertensione arteriosa polmonare

Regole generali

Una diagnosi di ipertensione arteriosa polmonare (PAH) non impedisce la possibilità di viaggiare, ma così come avviene per altri aspetti della vita comporta la necessità di una organizzazione più attenta. La pianificazione di un viaggio in aereo, in treno o in nave è un aspetto essenziale per rendere più sicura e piacevole questa esperienza.

Prima di prenotare un qualsiasi tipo di viaggio è necessario consultare il proprio medico specialista per verificare di essere in condizioni ottimali per affrontare gli spostamenti.
Verificata l’effettiva possibilità di viaggiare, è importante organizzare tutto l’occorrente per una trasferta.
Innanzitutto, deve essere scrupolosamente preparata la propria documentazione sanitaria in cui siano descritte la patologia di cui si è affetti e le terapie che si stanno seguendo. E’ opportuno farsi rilasciare dal proprio specialista di riferimento un documento che attesti la necessità di impiego di specifici farmaci ed eventualmente di ossigeno.
È indispensabile predisporre un adeguato quantitativo di farmaci, prevedere un eventuale uso di ossigeno e verificare la disponibilità dei materiali necessari.

Viaggi in aereo

Le cabine degli aerei di linea sono pressurizzate in modo da mantenere una pressione parziale di ossigeno pari a quella che si riscontra in montagna a una quota di circa 2000 m sul livello del mare cioè circa 15,1% (rispetto al 21% a livello del mare). Questa situazione può comportare una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue cioè una ipossiemia.

Qualora si sia nella condizione di dovere utilizzare ossigeno, prima di prenotare un biglietto aereo è necessario contattare la compagnia aerea per concordare l’utilizzo di ossigeno fornito (talvolta a pagamento) direttamente dalla compagnia aerea durante il volo o verificare la possibilità di portare a bordo un proprio concentratore di ossigeno.

Fondamentale farsi rilasciare dal proprio specialista di riferimento un documento che attesti la necessità di ossigeno e altre terapie, che andrà presentato all’autorità competente.
In base alla destinazione del viaggio, è opportuno assicurarsi di avere nel bagaglio a mano un quantitativo sufficiente di farmaci per le necessità durante il volo e durante la permanenza nel luogo di destinazione, conservando le confezioni dei medicinali.
Se possibile è consigliabile prenotare voli diretti senza scali.

All’atto della prenotazione è meglio se possibile scegliere un posto corridoio per essere più liberi nei movimenti. Importante è cercare di alzarsi e camminare per qualche minuto e idratarsi adeguatamente, evitando o minimizzando l’uso di bevande alcoliche.

Viaggi in treno e nave

Prima di comprare i biglietti, se ci si trova nella condizione di dovere ricorrere a ossigeno, è necessario verificare con la compagnia ferroviaria e quella marittima se prevedano una fornitura di ossigeno e se sia possibile il trasporto e utilizzo del proprio concentratore.

È necessario farsi rilasciare un documento dal proprio specialista di riferimento che giustifichi l’utilizzo di ossigeno o altri farmaci.

È importante portare i farmaci nelle loro confezioni originali.
Una volta a bordo, è opportuno durante il viaggio ricordarsi di alzarsi e camminare per qualche minuto.

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