PAH associata a cardiopatie congenite, due semplici test per valutare la prognosi

PAH associata a malattie del tessuto connettivo:
un decalogo dai reumatologi greci

Due test non invasivi come il test del cammino dei 6 minuti (6MWT) e la titolazione ematica del frammento amminoterminale del pro-peptide natriuretico di tipo B (NT-ProBNP) consentono di avere una previsione prognostica nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH) associata a cardiopatie congenite (CHD).

È quanto evidenzia uno studio di un gruppo di ricerca cinese pubblicato su The Clinical Respiratory Journal. Gli autori sulla base della valutazione multiparametrica per la stratificazione del rischio del paziente affetto da PAH, secondo linee guida europee correnti, hanno arruolato 288 iniziali pazienti con PAH-CHD, con una analisi finale che ha riguardato una coorte di 105 pazienti. Il periodo di osservazione di 12 mesi ha evidenziato come la caratterizzazione quantitativa di basso rischio dei suddetti parametri: distanza percorsa al 6MWT superiore a 440 m ed un livello di NT-ProBNP < 300 pg/ml si associa ad una evoluzione prognostica favorevole.

Fermo restando l'importanza di una valutazione accurata e rigorosa, comprensiva dei dati emodinamici, gli estensori dell'articolo evidenziano come l'utilizzo di parametri non invasivi può essere un utile strumento per avere un inquadramento prognostico del paziente PAH-CHD.

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Bibliografia e sitografia:

Deng X, Jin B, Li S, et al. Guideline implementation and early risk assessment in pulmonary arterial hypertension associated with congenital heart disease: A retrospective cohort study. Clin Respir J. 2019 Nov;13(11):693-699.

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