La voce possibile spia della presenza di ipertensione polmonare

La voce possibile spia della presenza di ipertensione polmonare

La presenza di ipertensione polmonare (PH) si può sospettare in base ad alterazioni della voce. Lo ha scoperto uno studio della Mayo Clinic di Rochester (USA) in cui la voce di pazienti sottoposti ad accertamento emodinamico, mediante cateterismo cardiaco, è stata registrata prima e dopo ogni accertamento invasivo. Le registrazioni della voce hanno permesso ai ricercatori, grazie a una sofisticata tecnica di analisi con il supporto di metodologie di intelligenza artificiale, di definire una sorta di marker vocale in base alle caratteristiche di frequenza e tonalità della voce. Nello studio sono stati inclusi 83 soggetti divisi in due gruppi i in base al valore di cut-off della pressione arteriosa polmonare media (≥ 35 mmHg).

I pazienti con valori pressori maggiori avevano un marker vocale con valori più elevati rispetto a quelli con pressione più bassa nel circolo polmonare. L’aumento di un'unità nel valore del marker vocale si associava a un aumento nei valori di pressione nella circolazione polmonare. Questo vuol dire che esisterebbe una correlazione tra le caratteristiche della voce e la PH. Secondo gli autori, lo studio potrebbe avere importanti implicazioni pratiche per il monitoraggio a distanza mediante telemedicina delle persone affette da scompenso cardiaco e PH.

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Bibliografia e sitografia:

Sara JDS, Maor E, Borlaug B, , et al. (2020) Non-invasive vocal biomarker is associated with pulmonary hypertension. PLoS ONE 15(4): e0231441.

https:// doi.org/10.1371/journal.pone.0231441