Impatto prognostico degli eritrociti ipocromici nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH)

Impatto prognostico degli eritrociti ipocromici nei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (PAH)

La carenza di ferro è una condizione di frequente riscontro nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare (PAH), interessando fino al 50% di essi.
A tale proposito è da notare come gli eritrociti ipocromici possano rispecchiare lo stato di disponibilità di ferro nel midollo osseo e nel sistema eritropoietico, essendo prodotti come conseguenza di una carenza del suddetto elemento.
Lo scopo del presente studio retrospettivo è stato di correlare i comuni parametri di laboratorio relativi al ferro, nonché la percentuale di eritrociti ipocromici, con i dati clinici al basale ed al follow-up, in particolare con il tempo al peggioramento clinico (TTCW) e la prognosi, in pazienti affetti da PAH.

Il TTCW, in accordo alla letteratura è stato definito come decesso, necessità di trapianto, ricovero per la PAH, peggioramento della classe funzionale (FC), riduzione della distanza percorsa al test del cammino (6 MWD) ≥15% rispetto al basale.

Gli eritrociti ipocromici potrebbero rappresentare un nuovo "biomarcatore" perché riflettono la disponibilità di ferro nei 120 giorni precedenti l’analisi, e rappresentano sia un marcatore precoce di anemia che un indice di risposta al trattamento con ferro. Gli eritrociti ipocromici, come detto in precedenza, rispecchiano la disponibilità di ferro nel midollo osseo e nel sistema eritropoietico poiché sono prodotti come conseguenza di eritropoiesi in carenza di ferro. Pertanto, sono un utile indicatore della carenza funzionale di ferro, fornendo valori indipendenti dai processi infiammatori concomitanti.

Lo studio, che ha visto l'arruolamento di 150 pazienti con PAH, ha potuto documentare che la presenza al baseline di una percentuale di eritrociti ipocromici >2% era predittiva per un TTCW più breve ed una prognosi peggiore, aspetto prognostico negativo anche al follow-up di un anno. Da notare, inoltre, che laddove una grave riduzione dei livelli di emoglobina al basale si associava ad un TTCW più breve, una riduzione dei valori di ferritina o di ferro non si correlavano al TTCW e alla sopravvivenza.

Gli autori sottolineano come la titolazione percentuale degli eritrociti ipocromici può rappresentare un prezioso indicatore dell'omeostasi del ferro e della prognosi, anche in pazienti privi di carenza di ferro o anemia. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e per indagare eventuali implicazioni terapeutiche.

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Bibliografia e sitografia:

Xanthouli P et al. Respir Res. 2021 Nov 9;22(1):288.

EM-100406