Esercizio fisico Ipertensione Arteriosa Polmonare

Esercizio fisico Ipertensione Arteriosa Polmonare

Le attuali linee guida europee ESC/ERS, presentate nel 2015 raccomandano l'implementazione dell'esercizio fisico (personalizzato e adeguatamente monitorato) come terapia adiuvante per i pazienti affetti da Ipertensione Arteriosa Polmonare con adeguata risposta clinica alla terapia farmacologica in atto, fermo restando la necessità di programmi riabilitativi in grado di avere il giusto equilibrio valorizzando i potenziali benefici e limitando, al contempo, i possibili rischi. Per questo motivo, è stato condotto e pubblicato sulla rivista BMC Sports Science, Medicine and Rehabilitation uno studio pilota, prospettico ed interventistico con l’obiettivo di valutare l’efficacia e la sicurezza di un programma di riabilitazione da svolgere a casa (home-based), con la supervisione di un caregiver, nei pazienti con PAH. 39 pazienti affetti da patologia sono stati divisi in due gruppi: 16 di questi hanno seguito il programma per 6 mesi (intervention group), gli altri 23, invece, non hanno seguito nessun programma (control group). Il programma di allenamento, basato su esercizio fisico e riabilitazione respiratoria, è stato sviluppato e adattato in base a quelle che erano le condizioni cliniche dei pazienti. A tutti i partecipanti sono stati forniti dei materiali informativi su come svolgere gli esercizi. Il programma di allenamento doveva essere svolto una volta al giorno, per almeno 5 giorni a settimana per 6 mesi; la durata di ogni singola sessione non doveva essere inferiore a 30 minuti. Per monitorare l’attività svolta, ad ogni paziente è stato consegnato un pedometro e un diario nel quale inserire dati come frequenza cardiaca, pressione sanguigna o durata dell’allenamento. La rivalutazione dei pazienti stata condotta al termine del periodo stabilito del programma e sei mesi dopo.

I risultati dello studio hanno mostrato che la riabilitazione home-based migliora significativamente i parametri funzionali, la qualità della vita e la condizione fisica. A 6 mesi dalla fine del programma di allenamento la forza dei muscoli respiratori e la distanza percorsa al test dei 6 minuti di marcia (6MWD) sono rimasti elevati ed al contempo si è registrato un livello più basso di dispnea a riposo. Gli autori, sulla base dei risultati ottenuti, evidenziano come il programma di riabilitazione domiciliare sia sicuro per i pazienti con PAH che rispondono bene alla terapia farmacologica e che abbiano la possibilità di essere supervisionati da un membro della famiglia o da un caregiver. La riabilitazione domiciliare migliora significativamente i parametri funzionali, la qualità della vita e la forma fisica.

Bibliografia e sitografia:

Wojciuk M, et al. BMC Sports Sci Med Rehabil. 2021 Jul 28;13(1):79. doi: 10.1186/s13102-021-00315-y.

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