L'arteterapia aiuta i caregiver a combattere lo stress

LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA

L'arteterapia aiuta i caregiver a combattere lo stress

Se ne trovano di tutti i tipi: album da colorare specificamente pensati per gli adulti, dedicati temi diversi, con disegni complessi e pagine che, una volta riempite, si trasformano in vere e proprie opere d’arte. La loro popolarità deriva…

» Se ne trovano di tutti i tipi: album da colorare specificamente pensati per gli adulti, dedicati temi diversi, con disegni complessi e pagine che, una volta riempite, si trasformano in vere e proprie opere d’arte. La loro popolarità deriva dall’effetto rilassante che il colorare avrebbe sul nostro cervello: sembrerebbe, infatti, un’occupazione in grado di diminuire stress e ansia quasi quanto una seduta di meditazione. Benefici tangibili anche per chi deve affrontare lo stress e la fatica di prendersi cura di una persona malata di tumore.

A sostenerlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dipartimento di Creative Art Therapies della Drexel University presso il College of Nursing and Health Professions in collaborazione con alcuni ricercatori della Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania. Gli studiosi statunitensi hanno provato a capire se l’arte - o meglio, se dedicarsi per qualche ora ad attività artistiche - potesse essere di aiuto ai caregiver di pazienti oncologici per combattere lo stress e l’ansia legati al loro ruolo.

«Le famiglie di malati di tumore sperimentano traumi emotivi legati alla diagnosi, allo stress del trattamento, a preoccupazioni finanziarie», ha dichiarato l'autore principale dello studio, Girija Kaimal, assistente presso il College of Nursing and Health Professions. «Le loro esigenze passano comprensibilmente in secondo piano rispetto ai bisogni dei pazienti e diversi fattori di stress non vengono affrontati». Secondo Kaimal, non sarebbero soltanto i familiari a sentire il peso delle cure: anche medici, terapeuti ed oncologi sperimentano una serie di effetti negativi come il non aver tempo per prendersi cura di sé stessi o quella che viene chiamata compassion fatigue, ovvero la stanchezza fisica e mentale che deriva dal prendersi cura di una persona malata per tanto tempo.

Questa stanchezza e questo stress possono portare, spiegano i ricercatori nello studio pubblicato sullo European Journal of Oncology Nursing, a una mancanza di empatia nei confronti del paziente, ad errori nella cura e a problemi di salute per i caregiver stessi. Capire come affrontarli può invece aiutare i caregiver non solo a prendersi cura di sé stessi, ma anche a offrire un’assistenza migliore ai loro cari e ai pazienti di cui sono responsabili.

Nella loro sperimentazione, i ricercatori hanno coinvolto 34 caregiver, di cui 25 operatori sanitari e 9 familiari, in due diversi programmi di attività artistiche: singole sessioni di colorazione o sessioni di terapia artistica in studio aperto, sempre sotto la guida di terapisti specializzati in arteterapia.

Nelle sessioni di colorazione, i partecipanti hanno scelto un foglio da colorare e venivano messe a loro disposizione matite e pennarelli. Nei 45 minuti di durata della sessione il terapista non li ha disturbati, lasciando che si concentrassero sul loro lavoro. Nella sessione in studio aperto, i partecipanti avevano invece a disposizione diversi materiali e la guida dell’esperto, che ha interagito per tutto il tempo con loro. Non solo, prima della fine della sessione ha esaminato le opere realizzate permettendo alle persone di discutere del proprio lavoro e riflettere su quanto appena fatto. Sia prima sia dopo la sessione è stato chiesto loro di rispondere a un questionario relativo alle loro emozioni e al loro stato.

Tutti i partecipanti, a prescindere dall’esperienza, hanno riportato un aumento di emozioni positive, piacere, rilassamento, apprezzamento del tempo lontano da fattori di stress e dedicato invece ad ascoltare se stessi e ad esprimersi. Hanno anche riportato una diminuzione delle espressioni negative come ansia e stress.

«Questi risultati suggeriscono interventi anche brevi di arteterapia posso essere di aiuto per i caregiver che si occupano di pazienti oncologici», concludono i ricercatori nel loro studio, suggerendo che offrire sessioni ripetute potrebbero essere ancora più di aiuto e che, quindi, sarebbe opportuno creare nelle unità di oncologia spazi dedicati all’arteterapia per i caregiver.

Bibliografia e Fonti:

Kaimal G, Carroll-Haskins K, Mensinger JL, Dieterich-Hartwell RM, Manders E, Levin WP. Outcomes of art therapy and coloring for professional and informal caregivers of patients in a radiation oncology unit: A mixed methods pilot study, EJON 2019; 42: P153-161. doi: 10.1016/j.ejon.2019.08.006.

Korp A. The art of cancer caregiving: How art therapies benefits those caring for cancer patients, Drexel NOW, 21 Ottobre 2019.

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