AML: trovata una predisposizione genetica alla malattia

LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA

AML: trovata una predisposizione genetica alla malattia

Un gruppo internazionale di ricerca guidato dal Newcastle University Centre for Cancer ha individuato alcuni fattori genetici ereditabili che sembrano aumentare il rischio di sviluppare una leucemia mieloide acuta (AML). È la prima volta che si…

» Un gruppo internazionale di ricerca guidato dal Newcastle University Centre for Cancer ha individuato alcuni fattori genetici ereditabili che sembrano aumentare il rischio di sviluppare una leucemia mieloide acuta (AML). È la prima volta che si trovano possibili fattori ereditari per questa patologia, che è la seconda forma più comune di leucemia negli adulti e nei bambini. Fino ad oggi, infatti, non erano conosciute associazioni genetiche se non riguardanti alterazioni molto rare riscontrate in piccolissimi gruppi di pazienti e nelle loro famiglie.

Tuttavia, proprio questi rari indizi di suscettibilità genetica hanno suggerito al team, composto da ricercatori della Newcastle University (Regno Unito), della Icahn School of Medicine at Mount Sinai (USA), dello Universitätsklinikums Carl Gustav Carus e dello Nationales Centrum für Tumorerkrankungen di Dresda (Germania), che valeva la pena continuare a cercare. In questo modo i ricercatori sono riusciti ad individuare un fattore di rischio genetico comune.

Per riuscirci, e soprattutto per individuare in quali punti del DNA andare a cercare possibili alterazioni di interesse, gli scienziati hanno portato avanti tre cosiddetti “studi di associazione sull’intero genoma” con partecipanti di origine europea.

Questo tipo di studi ha appunto il compito di individuare nell’intero genoma marcatori di possibili variazioni genetiche associate a una malattia. In particolare, i ricercatori si sono concentrati sull’analisi di oltre 7 milioni di siti del genoma in cui le sequenze di DNA differiscono per una singola lettera - una singola base nucleotidica - in almeno l’1% della popolazione: i cosiddetti poliformismi a singolo nucleotide (SNP).

Hanno, dunque, confermato il valore di questi siti di interesse individuati in cui cercare un’alterazione genetica legata alla leucemia mieloide acuta e, solo a questo punto, li hanno esaminati singolarmente alla ricerca di una possibile anomalia ereditaria.

Tutti questi sforzi sono stati ripagati dalla scoperta di un’alterazione nel gene KMT5B significativamente più comune tra gli oltre 4.000 pazienti con AML analizzati rispetto al gruppo di controllo, composto da circa 10.500 individui sani. Oltre a questa, I ricercatori hanno identificato anche altre alterazioni, tra cui una particolarmente interessante nel gene HLA-DQB1 sul cromosoma 6p: questa era sostanzialmente più frequente nei pazienti con leucemia mieloide acuta cosiddetta “a cariotipo normale”, il sottotipo più comune della malattia.

«Uno dei geni di rischio individuati è già noto per avere un ruolo essenziale nel garantire che il nostro sistema immunitario funzioni correttamente. Quindi, i nostri risultati sembrano mostrare che un sistema immunitario forte ci protegge dallo sviluppo della leucemia mieloide acuta, mentre un sistema immunitario meno efficiente aumenta il rischio di sviluppare la malattia», ha spiegato Friedrich Stölzel dell'Universitätsklinikums Carl Gustav Carus.

«Questi risultati», ha concluso James M. Allan della Newcastle University, «forniscono una base importante per una comprensione più profonda della malattia e dei meccanismi biologici alla base. In futuro, questa comprensione potrebbe aprire nuove possibilità per prevenire e curare meglio la malattia».

Bibliografia e Fonti:

Lin W-Y, Fordham SE, Hungate E, et al. Genome-wide association study identifies susceptibility loci for acute myeloid leukemia. Nature Communications, 2021; 12: 6233. doi: 10.1038/s41467-021-26551-x.

Vetter AS. Important genetic predispositions for acute myeloid leukemia discovered, EurekAlert!, comunicato stampa del 24 Novembre 2021.

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