Senza due amminoacidi il tumore può 'morire di fame'

MIELOMA MULTIPLO

Senza due amminoacidi il tumore può 'morire di fame'

Far ‘morire di fame’ i tumori attraverso una dieta nella quale sono stati eliminati due amminoacidi non essenziali, la serina e la glicina, presenti in alcuni alimenti come la carne, il pesce e alcuni legumi e cereali. Lo studio, pubblicato sulla…

» Far ‘morire di fame’ i tumori attraverso una dieta nella quale sono stati eliminati due amminoacidi non essenziali, la serina e la glicina, presenti in alcuni alimenti come la carne, il pesce e alcuni legumi e cereali. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è stato portato avanti da un team guidato da Oliver Maddocks, dell’Università di Glasgow, che ha rimosso le molecole organiche dall’alimentazione dei topi.

Una cosa non semplice, però, perché i due amminoacidi non solo sono presenti in molti alimenti, ma accompagnano spesso sostanze nutritive essenziali per una corretta dieta. Inoltre, serina e glicina possono essere prodotti dal corpo umano, quindi la loro eliminazione dalla dieta non sempre si tradurrebbe in una loro completa assenza e andrà valutata l’effettiva efficacia sulle persone.

L’obiettivo dei ricercatori è quello di passare a valutare gli effetti sugli esseri umani il prima possibile.

Secondo quanto specificato nello studio, gli amminoacidi non essenziali serina e glicina vengono utilizzati in processi anabolizzanti multipli, che supportano la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali.

Alcune cellule cancerose sono in grado di regolare la sintesi della serina da zero, mentre altre si affidano a quella esogena per crescere. Quindi, spiegano i ricercatori, la restrizione della serina alimentare e della glicina può ridurre la crescita di alcuni tipi di tumore.

Dopo aver ridotto nella dieta i due amminoacidi, è emerso come la sopravvivenza dei topi utilizzati nello studio sia aumentata. Il risultato ha mostrato sia un rallentamento della crescita del cancro una volta privato delle due molecole, sia una maggiore efficacia dei farmaci antitumorali solitamente utilizzati per le terapie.

«Si tratterebbe», precisano gli autori dello studio, «di una dieta a breve termine, stabilita con attenzione e monitorata dai medici. L’alimentazione corretta è complessa e le proteine sono vitali per la salute e il benessere di tutti, soprattutto delle persone malate. Questo vuol dire che i pazienti non potranno eliminare i due amminoacidi da soli, ma dovranno essere sempre seguiti da specialisti».

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Bibliografia e Fonti:

Maddocks ODK, Athineos D, Cheung EC, et al. Modulating the therapeutic response of tumors to dietary serine and glycine starvation. Nature. 2017; 544(7650):372-376. doi: 10.1038/nature22056.