Un’alimentazione sana… davvero

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Un’alimentazione sana… davvero

I pazienti sopravvissuti a un tumore in genere fanno scelte più sane, per esempio mangiano maggiori quantità di frutta, verdura e cereali integrali. O per lo meno sono convinti di alimentarsi in modo sano ed equilibrato, anche se questo non sempre…

» I pazienti sopravvissuti a un tumore in genere fanno scelte più sane, per esempio mangiano maggiori quantità di frutta, verdura e cereali integrali. O per lo meno sono convinti di alimentarsi in modo sano ed equilibrato, anche se questo non sempre corrisponde alla realtà, come è emerso in un recente studio pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition.

Un corretto stile di vita, che comprende anche un’alimentazione equilibrata e una regolare e adeguata attività fisica sono fondamentali sul lungo periodo per gli individui sopravvissuti ad un tumore. Fornire indicazioni corrette è importante per aiutare pazienti ed ex-pazienti a seguire uno stile di vita sano, ma talvolta ciò non basta: i pazienti talvolta pensano e dichiarano al proprio medico di fare più di quanto in realtà non stiano facendo.

Per esempio sostengono di assumere alimenti con proprietà nutrizionali e qualità migliori di quelli di cui in realtà si cibano, come mostra lo studio condotto dal team di Hong Xue, professore associato presso il College of Health and Human Services della George Mason University. In questo lavoro, i ricercatori statunitensi hanno analizzato dati raccolti nel National Health and Nutrition Examination Survey riguardanti 2.361 soggetti sopravvissuti a un tumore e 23.114 individui senza alcuna diagnosi oncologica come gruppo di controllo, relativi al periodo tra il 2005 e il 2014.

I ricercatori hanno poi combinato questi dati con i punteggi che i partecipanti al sondaggio avrebbero ottenuto nella scala dello Healthy Eating Index 2010 (HEI), letteralmente “Indice della sana alimentazione”, che misura l’aderenza alla raccomandazioni nutrizionali ufficiali, e che viene considerato un indice di qualità dell’alimentazione.

Xue e il suo team hanno scoperto che l’alimentazione dei sopravvissuti ad un tumore, seppur migliore rispetto al gruppo di controllo, era ancora di scarsa qualità, e soprattutto che prevaleva una percezione distorta rispetto alla propria alimentazione. Il 56% di questo gruppo, ed in particolare le persone più benestanti, quelle con un livello di istruzione più alto e quelle più anziane, sovrastimava la qualità della propria dieta, pensando di consumare più frutta, verdura e cereali integrali e meno calorie vuote (per esempio quelle contenute nelle bevande zuccherate o negli alcolici) di quante ne consumassero in realtà. Inoltre, i pazienti convinti di avere una dieta migliore erano proprio quelli che, invece, riportavano un punteggio HEI inferiore.

Secondo Xue, conoscere la differenza tra la qualità della dieta percepita e quella effettiva potrà permettere la realizzazione di programmi nutrizionali su misura e la messa a punto di linee guida volte a ridurre questa discrepanza. «Questo potrebbe potenzialmente migliorare la sopravvivenza al tumore», concludono i ricercatori.

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Bibliografia e Fonti:

Xue H, Liu J, Cheskin LJ, Sheppard VB. Discrepancy between perceived diet quality and actual diet quality among US adult cancer survivors, European Journal of Clinical Nutrition, 02 Apr 2020. doi: 10.1038/s41430-020-0619-2. [ABSTRACT].

Southall J. Cancer survivors report higher perceived vs. actual diet quality, Healio - HemOnc today, 16 Luglio 2020.

Hawkins D. Cancer Survivors Overestimate the Quality of their Diets, Finds First Study on the Topic, George Mason University, 25 Giugno 2020.

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