Malattia di Crohn e dermatite atopica, quale legame?

Malattia di Crohn e dermatite atopica, quale legame?

Esiste un legame tra la malattia di Crohn e la pelle?

Pare proprio di sì. Tra le manifestazioni extra-intestinali delle MICI non sono rare quelle cutanee, anzi, sono molto più diffuse di quanto si pensi: quasi un terzo dei pazienti con colite ulcerosa o malattia di Crohn sviluppa infatti lesioni cutanee, come psoriasi, dermatite atopica ed eritema nodoso, correlate alla patologia intestinale.

Questo perché la pelle e l’intestino sono collegati tra loro: è molto raro trovare una pelle bella e luminosa in persone con disturbi intestinali, così come è invece frequente che chi ha disturbi della pelle abbia anche disturbi intestinali. In alcuni casi, è proprio la pelle a lanciare i primi campanelli d’allarme per avvertirci che qualcosa nel nostro corpo non sta funzionando come dovrebbe.

La pelle è infatti l’organo più esteso del nostro corpo ed è sempre di più “specchio della salute”, perché rivela malattie che coinvolgono altri apparati.

Ma vediamo come si dividono le manifestazioni cutanee collegate alla malattia di Crohn:

  • manifestazioni specifiche;
  • manifestazioni aspecifiche;
  • manifestazioni causate dai farmaci per la terapia delle MICI.

Le manifestazioni specifiche (fistole, ragadi e ulcere) sono causate dalla diffusione a livello cutaneo del processo infiammatorio intestinale.

Le manifestazioni cutanee aspecifiche (aftosi buccale, eritema nodoso, dermatosi, vasculiti, malattie bollose) sono alterazioni riscontrabili con una frequenza relativamente alta nelle MICI, ma anche in soggetti apparentemente sani, talvolta sono addirittura il primo segno rivelatore della patologia intestinale.

Le manifestazioni cutanee da farmaci, dall’aspetto clinico variabile, sono invece la conseguenza delle terapie assunte.

Le lesioni cutanee, tra cui la dermatite atopica, sono considerate un peso per i pazienti affetti da malattia di Crohn e aggiungono sofferenza a sofferenza. Per questo, è essenziale riconoscerle e trattarle, anche grazie al supporto di un Dermatologo.

Come si manifesta la dermatite atopica?

La dermatite atopica (o eczema) è una condizione infiammatoria cronica della pelle, che causa prurito, secchezza o rash cutanei rossastri. Benché sia una malattia tipica dell’infanzia può presentarsi a qualsiasi età.

La dermatite atopica non ha una causa specifica e univoca, ma è una malattia di natura infiammatoria e multifattoriale: dipende da fattori genetici, immunitari, cutanei e dall’esposizione a fattori di rischio ambientale. Si presenta con l’alternarsi di fasi acute e di remissione, con la comparsa di eczemi, prurito, escoriazioni, secchezza cutanea e vulnerabilità alle infezioni da parte di batteri e funghi.

Sebbene sia erroneamente associata solo all’età pediatrica, le stime mostrano che ne soffrono circa il 25% dei bambini e il 10% degli adulti, soprattutto nei paesi industrializzati. Le caratteristiche cliniche e i fattori scatenanti possono essere diversi nelle diverse età.

La dermatite atopica prende avvio dall’ingresso nella pelle di allergeni o di altre sostanze che attivano il sistema immunitario. Danni nella struttura e nella funzionalità cutanea favoriscono quindi l’ingresso di allergeni e l’avvio di una reazione pro-infiammatoria, che a sua volta contribuisce all’alterazione della barriera cutanea e all’attivazione di diverse cellule immunitarie, che acuiscono lo stato infiammatorio.

Fattori di rischio principali

Tra i fattori di suscettibilità della dermatite atopica vi sono:

  • Vita in ambienti urbani
  • Disagio emotivo e stress
  • Alimentazione poco varia
  • Uso ricorrente ad antibiotici
  • Esposizione agli inquinanti

In generale, si ritiene che vivere in ambienti moderni ed eccessivamente igienizzati possa condurre durante la prima infanzia ad una disregolazione delle risposte immunitarie. Insieme all’esposizione ambientale (es. natura, animali domestici, fratelli e sorelle), anche un microbiota ricco e diversificato ha un effetto protettivo nei confronti dell’atopia. Vediamo di che cosa si tratta.

Microbiota e allergie

Il termine microbiota si riferisce all’insieme dei microrganismi che abitano una determinata zona del corpo. La presenza ingente di microrganismi residenti nell’intestino può contribuire allo sviluppo dell’atopia tramite gli effetti sulla maturazione del sistema immunitario e attraverso le costanti relazioni tra il microbiota e l’organismo. Diversi studi hanno osservato una frequente associazione tra un’alterazione microbica intestinale, come avviene nei pazienti affetti da malattia di Crohn, e la comparsa di dermatite atopica.

Il microbiota intestinale ha un ruolo nell’evoluzione delle MICI?

Il microbiota e il sistema immunitario

Pelle e intestino sono collegati tra loro e si somigliano. Rappresentano entrambi sia una barriera che una connessione tra l’ambiente interno e quello esterno. Sono anche molto estesi e colonizzati da miliardi di microrganismi. Infine, il sistema immunitario a livello cutaneo è molto simile a quello disposto sotto le pareti del tratto intestinale e il loro funzionamento è fortemente collegato ai batteri, funghi e virus presenti.

Circa il 70% delle cellule del sistema immunitario risiede nel tratto intestinale: l’intestino rappresenta l’interfaccia più estesa del corpo verso l’esterno. In relazione alla dermatite atopica, un gran numero di batteri secernono molecole che indirettamente possono influenzare la reattività immunitaria, il prurito e la pigmentazione cutanea.

Accorgimenti utili per i sintomi da dermatite atopica

La salute della pelle e quella dell’intestino sono strettamente correlate e per questo è essenziale l’analisi di tutti gli aspetti che coinvolgono le differenti patologie, unendo le professionalità di medici e specialisti differenti, dai Gastroenterologi ai Dermatologi, così da creare un percorso di cura efficace e dai risultati più duraturi.

Ecco qualche accorgimento utile per convivere con la dermatite atopica, alleviandone i sintomi:

  • Utilizzare detergenti delicati e seguire alcune semplici regole per il lavaggio della pelle, come non usare acqua molto calda e non lavarsi con troppa frequenza (il naturale film idrolipidico della pelle va protetto).
  • Idratare quotidianamente la pelle con una buona crema emolliente: la secchezza della cute infatti è un fattore che aggrava i sintomi.
  • Mettere a diretto contatto con la pelle solo tessuti leggeri e traspiranti (lino, seta e cotone), evitando invece tessuti sintetici e grezzi.
  • Tenere la casa pulita e arieggiarla tutti i giorni, evitando accumuli di polvere che potrebbero avere un effetto allergizzante, dannoso per la dermatite.
  • Consumare con limitazione o eliminare del tutto gli alimenti irritanti.
  • Seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, così da allontanare ansia e stress, fattori importanti nell'insorgenza della dermatite atopica negli adulti.

Hai ancora dei dubbi?

Fonti
  • European Crohn's and Colitis Organisation (ECCO) 2023, Congress: Abstract P866

  • Špela Šuler Baglama 1, Katarina Trčko; Skin and gut microbiota dysbiosis in autoimmune and inflammatory skin diseases

  • Dermatopia. Tutto sulla dermatite atopica. Complicanze

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