La malattia di Crohn fa perdere i capelli?

La malattia di Crohn fa perdere i capelli?

La perdita dei capelli, soprattutto quando avviene improvvisamente, in quantità, a zone o in modo diffuso, può avere a che fare con le malattie infiammatorie croniche intestinali.

Una revisione della letteratura e metanalisi, che ha messo insieme 19 studi sull’argomento e coinvolto più di 10.000 pazienti, sembra infatti dimostrare una relazione tra malattia di Crohn e colite ulcerosa con lo sviluppo di Alopecia Areata e il telogen effluvio.

Sei pazienti su 1000 affetti da MICI soffrono di alopecia areata, ovvero 6 volte più frequentemente rispetto alla popolazione generale.

Benché le cause alla base della perdita di capelli non siano ancora completamente chiarite, gli autori avanzano alcune ipotesi tra le quali l’origine autoimmune delle malattie infiammatorie intestinali, l’utilizzo di alcuni farmaci, le possibili carenze nutrizionali conseguenti al malassorbimento intestinale e anche lo stress psicofisico legato alla condizione cronica.

Vediamo in dettaglio di che tipo di perdita di capelli si tratta, le cause e soprattutto le possibili soluzioni.

Cos’è l’alopecia areata

L’alopecia areata è caratterizzata dalla caduta improvvisa di capelli che crea aree circoscritte prive di peli, per lo più con forma tondeggiante, di numero e dimensioni variabili.

La caduta, senza distinzione tra i due sessi, può interessare oltre ai capelli anche barba, sopracciglia, ciglia e anche altre parti del corpo, in particolare gli arti. In alcuni casi, quando la perdita dei capelli è davvero abbondante (centinaia di capelli ogni giorno) e interessa in modo più diffuso la testa si parla di telogen effluvio.

L’alopecia areata non ha niente a che fare con la calvizie o alopecia androgenica, la più comune malattia dei capelli. Essa si manifesta più frequentemente negli uomini (80%) rispetto alle donne con un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età. All’origine della calvizie vi è innanzitutto una sensibilità del capello agli ormoni maschili androgeni e si manifesta come un progressivo diradamento nell’area fronto-temporale nell’uomo, mentre nell’area frontale nella donna ed è spesso accompagnata da seborrea e desquamazione.

Correlazione tra Alopecia areata e MICI

Sono principalmente 4 gli elementi che sembrano favorire lo sviluppo di alopecia nei pazienti con malattia di Crohn e colite ulcerosa.

Malattia autoimmune

Come il Crohn e la colite ulcerosa, l’alopecia areata è fondamentalmente considerata una malattia autoimmune a patogenesi autoanticorpale e cellulomediata. E’ possibile che i linfociti attivati dalla malattia possano aggredire i cheratinociti della matrice del bulbo capillifero, innescando la caduta dei capelli o evitandone la ricrescita.
Inoltre i linfociti T, rilasciando citochine come il fattore alfa di necrosi tumorale TNF-alfa e il trasforming growth factor, contribuiscono allo stato infiammatorio.
L’alopecia areata non si manifesta solo nella malattia di Crohn e nella colite ulcerosa, ma anche in altre patologie autoimmuni, come la tiroidite di Hashimoto, il Lupus, la vitiligine, il diabete mellito di tipo I, il morbo di Addison, l’anemia emolitica autoimmune e la gastrite cronica atrofica.

Farmaci

Alcune terapie utilizzate nel trattamento della malattia di Crohn e anche della colite ulcerosa possono favorire la perdita dei capelli in modo temporaneo o più marcato e abbondante, tipico dell’alopecia areata. Si tratta di alcuni anticorpi monoclonali, anti neoplastici e anche alcuni antinfiammatori.

Carenze nutrizionali

A favorire la perdita dei capelli nei pazienti con malattia di Crohn e colite ulcerosa possono essere anche alcune carenze nutrizionali, che riguardano in particolar modo la vitamina B12 e il ferro. D’altronde, il malassorbimento dei nutrienti da parte dell’intestino è proprio una caratteristica delle malattie infiammatorie intestinali e il rischio aumenta ancora di più quando lo stadio della malattia è tale da richiedere l’intervento chirurgico.

Stress

Anche lo stress contribuisce alla caduta dei capelli. Non è facile convivere tutti i giorni con una malattia cronica che ti trasforma il corpo, ti chiede di fare compromessi con i tempi, con le scelte, con la tua vita privata e sociale e che spesso ti mette in imbarazzo davanti agli altri, perché improvvisamente e urgentemente devi lasciare quello che stai facendo e trovare un bagno. Non è solo una questione di stress psichico, ma anche fisico: le terapie necessarie, le visite mediche, gli interventi chirurgici, le eventuali ospedalizzazioni contribuiscono e anche la malattia stessa con i problemi di malassorbimento possono contribuire a mettere a dura prova il tuo corpo, a stressarlo. A determinare la caduta dei capelli può essere il cortisolo che aumenta in modo significativo quando siamo stressati.

Posso fermare la caduta dei capelli?

Alopecia, questa non ci voleva. Anche i capelli mi vuole portare via il Crohn”.
E’ il pensiero che ti gira in testa.
Perdere i capelli in modo importante può essere vissuto con molta fatica e con un impatto emotivo significativo; la chioma lunga o comunque curata contribuisce a delineare la bellezza e l’individualità di ogni uomo e donna in tutte le fasi della vita, ma soprattutto in giovane età.

La buona notizia è che l’alopecia non è pericolosa e se è vero che non esiste una cura specifica per questo problema, è possibile in qualche modo intervenire sui fattori che contribuiscono alla sua comparsa.

Potresti quindi confrontarti con il tuo medico per capire se è possibile modificare la terapia farmacologica e verificare se hai bisogno di migliorare il tuo bilancio nutrizionale, modificando l’alimentazione o assumendo degli integratori specifici.

Infine, ma non per importanza, non sottovalutare gli effetti che lo stress ha sulla tua salute in generale e allora impara a ritagliarti del tempo per te, per imparare a “ri-conoscerti” ed entrare in armonia con il tuo corpo.

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Fonti

    EM-111486

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