Un gene che protegge dall'insorgenza della leucemia acuta

LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA

Un gene che protegge dall'insorgenza della leucemia acuta

Un gene, presente sul cromosoma X e chiamato PHF6 (PHD finger protein 6), sembra giocare un ruolo importante nel proteggere contro l’insorgenza della leucemia linfoblastica acuta delle cellule T (T-ALL). A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla…

» Un gene, presente sul cromosoma X e chiamato PHF6 (PHD finger protein 6), sembra giocare un ruolo importante nel proteggere contro l’insorgenza della leucemia linfoblastica acuta delle cellule T (T-ALL). A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista Blood e condotto da ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute di Melbourne, della University of Adelaide e della Monash University.

Questo gene è uno di quelli più frequentemente mutati nei pazienti con T-ALL ed è diventato negli ultimi anni uno dei principali oggetti di studio della ricerca che riguarda l’insorgenza e progressione dei tumori del sangue. Ora lo studio australiano porta la prima prova diretta che questo sia un gene soppressore del tumore. La mancata o ridotta espressione di PHF6, infatti, favorirebbe la proliferazione di cellule progenitrici emopoietiche e l’insorgenza della leucemia.

«Abbiamo scoperto che il gene PHF6 è importante per limitare la divisione cellulare, il che è significativo in quanto la sovrapproduzione di cellule è un segno distintivo del cancro», ha spiegato Helen McRae, tra gli autori principali dello studio. «Senza la funzione di soppressione del tumore di PHF6, le fasi iniziali della normale produzione di cellule del sangue sono alterate, cosa che potrebbe spiegare le mutazioni di PHF6 che portano alla leucemia».

Questo gene avrebbe anche una funzione regolatoria dell’espressione di altri geni e agirebbe in combinazione con altre mutazioni individuate nei pazienti colpiti da tumori del sangue. Una particolare sinergia è quella con il gene TLX3, che è sovra espresso nelle cellule leucemiche. Secondo i ricercatori, la sinergia tra queste due mutazioni potrebbe essere responsabile della rapida insorgenza della leucemia.

Nel loro studio, gli scienziati hanno esaminato il ruolo di oltre 100 geni di cui alcune mutazioni sono frequentemente osservate nella T-ALL. La semplice osservazione dell’esistenza di una determinata mutazione, sebbene rappresenti un passo fondamentale, non è sufficiente per migliorare la diagnosi e il trattamento. Non tutte le mutazioni hanno un ruolo nello sviluppo o nella progressione della malattia. Bisogna investigare e capire cosa determinano queste mutazioni.

«Il nostro compito di ricercatori in ambito oncologico è quello di determinare quali geni mutati sospetti siano in realtà ‘colpevoli’ della malattia», ha spiegato sempre McRae. «Ecco perché è così importante aver identificato la funzione di soppressore del tumore del gene PHF6 e stabilito che la perdita della sua funzione porta alla malattia e la sostiene nel tempo».

Le mutazioni in questo gene si verificano generalmente nel corso della vita di un paziente a causa di fattori ambientali ed errori nel processo di riparazione del DNA. In alcuni rari casi, le persone nascono con queste mutazioni, che provocano la sindrome da deficit cognitivo di Borjeson-Forssman-Lehmann (BFLS), che ha una prevalenza di 1 su 100.000. Alcuni bambini con questa rara sindrome sviluppano nei primi anni di vita anche una leucemia.

Non soltanto, quindi, può essere utile concentrare nuove ricerche su come ripristinare la funziona del gene PHF6 nei pazienti adulti, ma anche monitorare da vicino bambini colpiti dalla sindrome di Borjeson-Forssman-Lehmann per garantire una diagnosi precoce nell’eventualità che si presenti un tumore del sangue.

Bibliografia e Fonti:

McRae HM, Garnham AL, Hu Y, et al. PHF6 regulates hematopoietic stem and progenitor cells and its loss synergizes with expression of TLX3 to cause leukemia, Blood 2019; 133: 1729-1741. doi: 10.1182/blood-2018-07-860726 (ABSTRACT).

Trowbridge JJ. Context-specific tumor suppression by PHF6, Blood 2019; 133: 1698-1700. doi: 10.1182/blood-2019-03-900829.

Walter+Eliza Hall Institute of Medical Research. Gene defends against onset of acute leukaemia, comunicato stampa del 30 Aprile 2019.

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